Le tecniche operatorie





La FemtoLasik (Laser Intrastromal Keratomileusis) attualmente è la tecnica più avanzata al mondo, in alternativa alla PRK, che consente di trattare miopia, ipermetropia e astigmatismo.
La FemtoLasik è una procedura estremamente sicura e precisa, che sostituisce completamente la tecnica LASIK con microcheratomo a lama, e quindi mette al riparo dalle possibili complicanze legate a tale metodica, ma migliora il risultato finale.
Il lembo viene ottenuto con un laser innovativo (femtolaser) idoneo a separare gli strati del tessuto corneale in modo estremamente preciso e totalmente sicuro. Il laser femto crea all'interno del tessuto corneale, in pochissimi secondi e senza nessun rischio né dolore, un'incisione di un millesimo di millimetro, grazie alla quale si può facilmente scolpire il "flap", che viene poi sollevato per procedere mediante il laser ad eccimeri alla correzione del difetto visivo nello strato profondo della cornea.
Terminato il trattamento, il flap è riposizionato nella sede iniziale ove aderisce naturalmente in qualche secondo per capillarità.
L'intervento dura in tutto pochi minuti per entrambi gli occhi.
Operazione con femto lasik

I vantaggi della Femto-LASIK sono numerosi:

  • Eccellenti risultati visivi.
  • Tempi di guarigione immediati.
  • Assenza del dolore.
  • Basso rischio di complicazioni

Il Supracor è un'innovativa procedura sviluppata per correggere la presbiopia. La presbiopia è un disturbo visivo che insorge dopo i 40 anni di età ed è caratterizzato da una perdita progressiva della capacità accomodativa. La si nota nella difficoltà di lettura del giornale o delle carte del menù al ristorante oppure quando il braccio diventa troppo «corto» per poter leggere, provocando una fatica visiva.
Operazione con prk Per le persone che preferirebbero non indossare occhiali da lettura o lenti a contatto, questa nuova procedura laser offre ora la possibilità di farne a meno nella maggior parte delle situazioni e di migliorare di conseguenza la qualità della propria vita.
La nuova procedura SUPRACOR viene eseguita con la ben nota tecnica Femtolasik, utilizzando la piattaforma ad eccimeri Bausch & Lomb TENEO 317, che utilizza le tecnologie più avanzate, come il riconoscimento dell’iride ed il sistema Eyetracking multidimensionali. SUPRACOR può trattare un’ampia gamma di pazienti presbiti. Possono infatti essere sottoposti al trattamento anche persone che hanno subito in precedenza un intervento chirurgico LASIK/iLASIK. Anche la possibile esigenza in futuro di un intervento di cataratta non dovrebbe porre alcun problema.
SUPRACOR corregge la presbiopia permettendo un miglioramento della vista da vicino, riducendo, al contempo, fastidiosi effetti collaterali, come la perdita della qualità della visione, o una ridotta capacità visiva da lontano. Inoltre, essendo trattati entrambi gli occhi, l’adattamento alla nuova visione si è dimostrato più semplice, diversamente da altre tecniche, come nella monovisione, che richiede un certo adattamento da parte del paziente poiché viene corretto solo un occhio.
La visione da vicino è già eccellente subito dopo l’operazione e la visione per lontano è altrettanto buona, sebbene il periodo di stabilizzazione sia un po’ più lungo”. La funzione della visione per lontano migliora progressivamente e raggiunge le prestazioni desiderate in alcune settimane. Si è inoltre potuto verificare che il risultato ottimale finale raggiunto è rimasto stabile ad un controllo effettuato sei mesi successivi all’intervento.”


Il Cross-Linking corneale è una terapia innovativa parachirurgica del cheratocono e delle ectasie corneali.
Cross-linking vuol dire "formazione di legami incrociati".
Il Cross-Linking corneale è una reazione fotodinamica di polimerizzazione del collagene dello stroma corneale in grado di incrementarne la resistenza.
Come descritto in precedenza, la cornea è costituita da fibre collagene disposte ordinatamente; la resistenza meccanica della cornea è correlata al numero di fibre e, soprattutto, al numero di legami chimici a ponte che esistono tra di loro: qualcosa di simile succede anche nei pilastri di cemento armato delle case dove la resistenza è correlata al numero ed ai legami tra i tondini di acciaio.
Abbiamo visto anche che nel cheratocono si determina uno scompaginamento della corretta struttura del collagene con conseguente scarsa resistenza meccanica della cornea che si deforma sotto la spinta della pressione endoculare.
La tecnica del cross-linking sfrutta una sostanza innocua, la riboflavina, nota come vitamina B2, per creare una reazione chimica all'interno dello stroma corneale, innescata dalla luce ultravioletta emessa da una lampada appositamente studiata per questo scopo.
La reazione chimica comporta un moltiplicarsi di legami tra le fibre collagene che, in maniera sorprendente, diventano più spesse, più ordinate e più resistenti a stimoli meccanici e chimici,
Operazione con crosslinking ne risulta una stabilizzazione della cornea con conseguente arresto dello sfiancamento della stessa e del cheratocono.
La tecnica fino ad oggi attuata, cosiddetta "Standard", è caratterizzata dalla rimozione dell'epitelio corneale prima di procedere ad imbibizione dello stroma e a successivo irraggiamento con raggi ultravioletti di tipo A.
Attualmente si sta diffondendo anche una nuova tecnica, destinata a casi particolari e selezionati, che non prevede alcuna rimozione dell'epitelio (Cross-Linking transepiteliale).


PRK (Cheratectomia fotorefrattiva) è una tecnica che permette di correggere i difetti di vista lievi e moderati.
Con questa tecnica viene per primo asportata la parte superficiale della cornea cioè l'epitelio, che poi a sua volta tornerà a ricrescere nel giro di pochi giorni, un po' come la pelle per il nostro corpo, per poi applicare sulla parte interna della cornea (stroma corneale) il fascio laser.
L'intervento di PRK dura pochi minuti tra disepitelizzazione e laser, è indolore e talvolta reca un leggero fastidio maggiore nel secondo occhio operato.

Operazione con prk L'epitelio ricresce e ricopre l'abrasione corneale in 3-4 giorni, durante i quale la cornea viene protetta da una lente a contatto terapeutica senza uso di bende oculari e senza necessità di mantenere l'occhio chiuso, solo instillando alcuni colliri prescritti dal medico oculista che ha eseguito l'intervento.
Il paziente in questi 3-4 giorni post-operatori riesce ad essere abbastanza autonomo nella degenza a casa, e può provare un pò di bruciore, sensazione di corpo estraneo, lacrimazione e fotofobia.
La tenica PRK è indicata soprattutto per i pazienti miopi, comunque sarà sempre compito dell'oculista, indicare e consigliare in base alla visita preoperatoria la tecnica adatta per ogni paziente.
Il recupero visivo è progressivo e l'80% della capacità visiva si ottiene nei primi 10 giorni post-operatorio, il restante recupero del 20% avviene nel primo mese post-intervento, tutto ovviamente relativo all'entità del difetto presistente e la soggetività di ognuno di noi.


Per l’intervento di cataratta si utilizzano le più recenti tecniche micro-chirurgiche con strumenti mini-invasivi che aiutano il chirurgo a frammentare e asportare il nucleo opaco del cristallino senza danneggiare le delicate strutture presenti all’interno dell’occhio. Con l’ausilio del microscopio il chirurgo, inserisce una piccola sonda dal diametro molto piccolo circa 0.8 mm. che vibrando a frequenze ultrasoniche polverizza le fibre del cristallino permettendone la loro completa aspirazione.
Operazione con prk  L'intervento di cataratta viene oggi eseguito con una tecnica chirurgica mininvasiva chiamata FACOEMULSIFICAZIONE. E' una metodica di recente introduzione, può oggi garantire un immediato recupero visivo ed una notevole riduzione delle complicanze. Una sonda ad ultrasuoni chiamata FACOEMULSIFICATORE del diametro di 0.8 mm, frammenta ed aspira il nucleo opaco del cristallino. Tale tecnica consente di asportare la cataratta attraverso una apertura di soli 2.75 millimetri, la stessa apertura attraverso la quale viene poi iniettata una lente artificiale pieghevole, che una volta posizionata si apre come un fiore stabilizzandosi definitivamente nella sede prestabilita.
Operazione con prk La FACOEMULSIFICAZIONE si prefigge di rispettare al massimo la naturale anatomia dell'occhio, anche grazie ad una incisione a valvola, che nella maggior parte dei casi non richiede sutura riducendo al minimo l'astigmatismo ed i disagi per il paziente. Levata la cataratta, le lenti che vengono impiantate (cristallini artificiali), chiamate IOL, correggono il difetto di vista presente precedentemente nell’occhio, miopia od ipermetropia, ma non l’astigmatismo o la presbiopia. Oggi esiste una vasta categoria di lenti intraoculari, chiamate IOL o lenti Premium, che attraverso una evolutissima tecnologia, correggono l’astigmatismo associato quasi sempre ad ipermetropia o miopia oppure la presbiopia, garantendo al paziente di vedere senza più occhiali e con una qualità visiva senza precedenti.
Operazione con prk


Il test del campo visivo (Perimetria computerizzata) permette di rappresentare graficamente su un tracciato la porzione di spazio che si riesce a vedere con lo sguardo dritto in avanti; è un esame che viene condotto soprattutto per la diagnosi del glaucoma o di infiammazione del nervo ottico, ma che talvolta è utile anche per individuare alcuni tumori cerebrali.
Si esegue coprendo un occhio alla volta, mentre con l'altro si fissa un punto posto al centro dello strumento. Il paziente deve segnalare, premendo un pulsante, il momento in cui, pur continuando a guardare avanti, vede un punto luminoso nel proprio campo visivo, proiettato su una cupola intorno alla sua testa.